Gara:  S. Anna Morena - Collinetta Boccea    63 - 59

Tabellino e news:

S. Anna Morena: Palandrani 12, Giambricco 16, Filippi, Pasqualone 6, Montani, Leandri, Corsaro 16, Cocaina 2, Rucci 3, Capri 8. All. Di Fonzo


CBK: Pepperosa, Isidori 21, Purgatori n.e., Rossi 9, Mayouf 2, Colantoni 2, Toscana 5, Di Giuseppe 16, Vincenti 3, Gamabassi 1. All. Rossi


Commento inviato da CBK


Di fronte S.Anna Morena, una delle favorite, non solo per l’accesso ai playoff, ma per l’obiettivo finale della promozione in C2; CBK, retrocesso sul campo, e poi ripescato, determinato a portare avanti il suo progetto di crescita dei giovani, sotto la sapiente cura, quest’anno, di coach Rossi.


Brutti ricordi per i ragazzotti di presidente Purgatori su questo campo, dove lo scorso anno, al termine della prima fase, vennero sconfitti in modo traumatico.


L’inizio sembra rinnovare la memoria di quell’incubo. Per i giocatori di casa, infatti, subito tre bombe, pressione difensiva costante, dominio fisico a rimbalzo.


Ma la musica è cambiata, rispetto all’inverno scorso.


Nonostante l’assenza di capitan Iannamorelli, la mano di coach Rossi si vede: prima la tecnica, è l’evidente impostazione del guru di Boccea.


Grande lavoro di squadra in difesa; movimenti semplici in attacco, costruiti su  efficacissime fondamenta di collaborazioni offensive, grazie alle quali i Blues di Boccea sanno sempre trovare il giocatore libero. E questo non è per niente facile contro i gialli di casa: coach Di Fonzo non rinuncia, infatti, alle sue alchimie difensive, alternando alla iniziale difesa ad uomo, la temutissima zona 3 2; ma anche qualche sprazzo di zone press a tutto campo, una 1-2-1-1, ripescata, di recente, nell’archivio di Dean Smith dal movimento tecnico romano.


In attacco, invece, i giovanotti di Morena non sono ancora l’impressionante macchina da canestro che erano stati per buona parte della scorsa stagione: dopo il promettente inizio, si  quietano. I lunghi non sono cercati con la dovuta insistenza, e non possono così sfruttare la evidente supremazia fisica e di esperienza che hanno sui ragazzi del CBK.


L’architettura offensiva del Morena si trasforma così in un poco efficace esercizio di circolazione periferica della palla, con sistematico ed improduttivo ricorso al tiro dalla linea lontana. E così gli ospiti restano a ruota del carro armato di casa, ed anzi, nel secondo quarto, trascinati da uno stre-pi-to-so mano di fuoco Isidori, passano avanti e chiudono sopra di due all’intervallo lungo.


La partita non cambia al rientro, se non per l’assenza forzata di Piccolo Genio Pepperosa, play maker del CBK, infortunatosi al gomito prima della pausa: un particolare da non trascurare nella interpretazione del finale della partita.


Comunque, coach Di Fonzo chiama 1-3-1, ma la mossa non funziona: circolazione da manuale dei ragazzi di Boccea, che trovano con facilità sul lato debole sia Isidori, che, ormai in trance agonistica, segna anche dal sottopasso degli spogliatoi; sia Anguilla Di Giuseppe, che prende sempre d’anticipo gli spostamenti della difesa di casa. La realtà va oltre la rappresentazione: più otto per il CBK; solo due canestri su rimbalzi offensivi e due punti dalla lunetta tengono in scia il Morena. Coach Di Fonzo perde la pazienza, maltratta verbalmente i suoi, i quali sembrano quasi annichiliti di fronte al Boccea.


La provocazione del loro condottiero scuote i ragazzi di casa, che proprio grazie alla sola grinta riescono a frenare un corso che sembrava portarli diritti ad una sonora sconfitta: la difesa a zona sembra avere un uomo in più, tanto bene chiude ogni varco; in attacco, laddove ancora non arriva il gioco, suppliscono la fisicità e l’esperienza: gli eroici Super Vincio Vincenti e Big Jim Colantoni poco possono, nonostante il grandissimo impegno, contro i lunghi di casa, che dominano a rimbalzo e riportano in parità il Morena. 48 pari all’inizio dell’ultimo quarto.


L’equilibrio continua, ma, ora, il CBK sente la stanchezza ed inizia a perdere i pezzi: fuori Vincenti e Toscana per 5 falli. Ma, soprattutto, gli ospiti perdono quella fluidità nel gioco offensivo, che aveva fatto ben sperare i fedelissimi sostenitori al seguito: troppi palleggi, pochi e prevedibili passaggi, tiri non più espressione di gioco di squadra, bensì frutto di iniziative personali.


Da qui gli errori fatali. Dall’altra parte, niente di straordinario, ma  certamente una migliore condizione generale, che rende quasi infallibili il Morena dalla lunetta, e dà a Palandrani la freddezza per trovare, a 9 secondi dalla fine, ed al limite dei 24 di possesso, il canestro decisivo del + 4.


Finisce così una bella partita. Con un grande rimpianto per il CBK, e la consapevolezza per Coach Di Fonzo di avere molto lavoro da fare per riportare i suoi ai livelli ai quali ha abituato il caldo pubblico di casa. Buona la direzione di gara, dei signori Marino e Savo, nonostante un paio di black out. Anche per Marino e Savo era la prima giornata: la piena forma arriverà.